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LA VISIONE DEL COLORE

 In questo studio, oltre che dare un’informazione (semplificata ) delle modalità percettive dei colori, cercheremo, per quanto possibile,( in quanto molto soggettive), di vedere quali siano i colori, le sfumature , gli sfondi ed i contrasti meglio percepiti dal nostro sistema neurovisivo.

Andremo anche a valutare l’importanza dei colori nella vita quotidiana dell’anziano, considerando che in determinati casi i colori appropriati possono essere di aiuto nello svolgimento della vita quotidiana.

Sarebbe importante poter stabilire quali colori inserire nelle confezioni di medicinali, per poter aiutare l’anziano a non commettere errori nella scelta delle assunzioni giornaliere dei propri medicinali, necessari ad una corretta terapia per le proprie esigenze nelle varie patologie, che purtroppo insorgono con l’età.

Tutti noi vediamo e conosciamo i colori, ma ci siamo mai chiesti che cosa è il colore?

Confezioni di medicinali colorate. Sono colori adatti?

Confezioni di medicinali colorate. Sono colori adatti?

Tutti gli oggetti e i paesaggi che noi vediamo, sono tutti colorati e questi colori ci danno una visione meravigliosa del mondo che ci circonda.

Noi vediamo l’intensità della luce, ma non solo, in quanto la luce è composta da varie lunghezze d’onda che noi percepiremo, tramite un complesso sistema di percezione visiva, come colori differenziati, ne vediamo le sfumature e le varie intensità.

Il grande privilegio di vedere i colori è riservato all’uomo e ad alcune specie di animali, come gli uccelli, i rettili, i pesci, gli insetti, ma non alla stragrande maggioranza dei mammiferi, scimmie incluse, in cui la visione cromatica è rudimentale o addirittura assente.

La differente visioni dei colori Uomo - Cane

La differente visioni dei colori Uomo – Cane

E’ probabile che se i toreri usassero una muleta nera o verde, anziché rossa, il toro si infurierebbe allo stesso modo. Comunque, a dispetto della sua sedicente superiorità su tutti gli altri animali, nel caso di percezione visiva, all’uomo dovrebbe sorgere qualche dubbio.

Infatti considerando il serpente a sonagli possiamo dire che “vede” anche l’infrarosso, grazie a speciali organi recettori che si affiancano all’occhio nell’azione visiva.

Ciò gli permette di vedere una preda anche in condizioni di totale oscurità, perché la sagoma di un corpo più caldo dell’ambiente circostante si evidenzia facilmente in quanto sorgente di radiazione termica, cioè infrarossa.

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I sensori ad infrarossi posti sotto gli occhi trasmettono al cervello ed il serpente vede come una singola immagine

Thomas Young (1773-1829) fu il primo scienziato che, partendo dal fatto allora noto dell’esistenza dei tre colori primari, blu, verde e rosso (dai quali, tramite miscelazioni, si ricavano tutti gli altri), ne cercò la spiegazione non più nelle proprietà della luce, ma in quelle dell’occhio umano.
E questa fu la chiave per capirne il funzionamento.

Prima di Young, esistevano gli studi di Isaac Newton (1642-1727) in base alle quali ogni sensazione di colore doveva corrispondere a una diversa lunghezza d’onda della luce in arrivo al nostro occhio.

Il problema di Young era di capire in che modo l’occhio riuscisse a trasmettere al cervello uno stimolo nervoso differente e appropriato per ogni particolare lunghezza d’onda della luce: un problema formidabile, considerando che l’occhio umano riesce a distinguere non più di duecento tinte diverse.

Se ogni tinta richiedesse un proprio tipo di fotorecettore, che si attivi solo in presenza del colore che gli compete, dovremmo disporre di duecento tipi di fotorecettori differenti e, soprattutto, la visione di una luce colorata, essendo basata solo su una piccola parte di recettori risulterebbe assai debole rispetto alla visione della luce bianca, che li attiverebbe tutti quanti: e questo non è certo quello che si verifica.

Young ipotizzò che i recettori per la visione diurna fossero soltanto di tre tipi e che ciascun tipo corrispondesse a una tinta primaria.

Cellule Retiniche

Cellule Retiniche

Ogni altra tinta sarebbe dovuta risultare dalla stimolazione simultanea dei tre tipi di recettori, in modi opportuni; era un’idea innovativa, avvalorata in seguito dalla scoperta che, in effetti, la retina dispone di tre tipi di coni (il quarto tipo di recettori, i bastoncelli, ha tutt’altre funzioni e nulla ha a che fare col colore ).

Ebbene, oggi si sa che ciascun tipo di coni contiene pigmenti che si sbiancano per le diverse lunghezze d’onda della luce. Se disponessimo di un tipo di coni che si sbiancasse per effetto della radiazione infrarossa anche noi, come i serpenti, potremmo vedere nel buio assoluto.

 

Che cosa sono i colori?

Gli oggetti hanno colori diversi perché riflettono lunghezze d’onda diverse della luce.
La Distribuzione del Potere Spettrale (SPD) di un oggetto è la quantità di luce di ciascuna lunghezza d’onda che quell’oggetto riflette.
Mescolando tre colori, Rosso –Verde- Blu possiamo ottenere un’infinità di tinte differenti.

Dimensioni del colore

La luce attraversando un prisma si divide nelle sue varie lunghezze d'onda

La luce attraversando un prisma si divide nelle sue varie lunghezze d’onda

I collegamenti tra le componenti psicologiche del colore e le dimensioni fisiche della luce non sono perfetti. Per esempio, variando la lunghezza d’onda di luci monocromatiche si ha un effetto drammatico sulla tinta, ma cambia anche saturazione e chiarezza. Inoltre, cambiando l’intensità della luce si influenza principalmente la chiarezza ma questo produce anche variazioni sottili nella tinta stessa.

Percezione del colore

Percepiamo non solo differenze in intensità della luce, ma anche differenze in   lunghezze d’onda. Le proprietà fisiche della luce assieme alla fisiologia e all’architettura del nostro sistema nervoso producono il mondo colorato che noi percepiamo.
Il colore non è una proprietà degli oggetti ma un’esperienza soggettiva.

Sebbene l’uomo abbia realizzato macchine e strumenti ottici di grande perfezione bisogna precisare che lo strumento ottico più straordinario e complesso a disposizione dell’uomo è l’occhio.

L’occhio fa parte del sistema nervoso, che presiede all’elaborazione dei dati che provengono dal nervo ottico. Parlando della visione non bisogna dimenticare l’interazione esistente, appunto tra occhio e sistema nervoso e in particolare il cervello.

Sensibilizzazione dei fotorecettori alle varie lunghezze d'onda

Sensibilizzazione dei fotorecettori alle varie lunghezze d’onda

La visione del colore rappresenta un fenomeno complesso per il quale intervengono tre fattori principali: la radiazione luminosa, la composizione chimica e strutturale della materia e le relazioni occhio/cervello.

La percezione del colore ha origine dalla luce bianca che colpisce la superficie degli oggetti. Essi a loro volta hanno la proprietà di riflettere tutta o parte della luce che ricevono. Più in particolare, la superficie di un oggetto trattiene alcune lunghezze d’onda e ne riflette altre. Per poter vedere qualsiasi cosa abbiamo bisogno della presenza della luce, al buio assoluto siamo completamente ciechi, anche se utilizzando gli altri sensi riusciamo, a fatica, ad orientarci e a muoverci. Solo attraverso la comprensione del funzionamento dell’occhio è possibile capire come riusciamo a vedere i colori.

La strada della Visione

La strada della Visione

Va specificato che quando si parla di occhio, si intende esclusivamente quello umano, e di conseguenza anche per la percezione dei colori si fa sempre riferimento all’uomo, poiché gli animali hanno la capacità di vedere e percepire i colori in maniera totalmente differente rispetto a noi.

IL MECCANISMO DELLA VISIONE

Il processo visivo ha inizio nell’occhio e si completa nel cervello. Gli oggetti e tutte le superfici illuminate riflettono una parte di luce. La radiazione luminosa riflessa attraversa una parte dell’occhio fino ad essere assorbita dai fotorecettori della retina. I fotorecettori sono sensibili a tre diverse lunghezze d’onda che corrispondono ai tre colori fondamentali (rosso, verde, blu). Da qui si generano dei segnali nervosi che, inviati al cervello attraverso il nervo ottico, danno origine allo stimolo di colore.

 

L’occhio ha quattro componenti principali: il sistema ottico, il sistema di messa a fuoco ( cristallino) la pupilla e la retina.

Non ci soffermeremo a descrivere tutto il nostro occhio, ma ritengo importante per il nostro fine dare alcune semplici delucidazioni sulla retina.

Retina

Rappresenta la più interna delle tre tonache e contiene i fotorecettori, essa è compresa tra la coroide e l’umor vitreo, s’intende per retina la porzione applicata alla coroide, che si estende dal polo posteriore fino a poco avanti all’equatore, dove termina con una linea detta ora serrata.
La retina può essere divisa in due zone: posteriormente c’è una “parte ottica” dove si trovano i fotorecettori, che sono di due tipi, i coni, preposti alla visione diurna ed ai colori, maggiormente concentrati nella macula e nella fovea (circa otto milioni) e i bastoncelli (circa centoventi milioni) preposti alla visione notturna, visione fotopica e visione scotopica.

Anatomia della Retina

Anatomia della Retina

Anteriormente c’è invece una “parte cieca” non deputata alla visione. Il confine fra queste due zone è l’ora serrata”.
La retina è formata da più strati di cellule, ognuno con una funzione specifica, che va dalla percezione dello stimolo luminoso alla sua trasformazione in un impulso che viene trasmesso al cervello attraverso il nervo ottico.

La retina si compone di 5 strati, composti da:

  1. epitelio pigmentato;
  2. recettori (coni e bastoncelli);
  3. cellule orizzontali;
  4. cellule bipolari;
  5. cellule amacrine;
  6. cellule gangliari.

La retina è la parte più determinante della nostra visione, cioè quella deputata a trasmettere le immagini ricevute, ed in essa focalizzate, al nostro elaboratore, il CERVELLO, che elaborerà tutti i dati e ci permetterà di vedere, l’immagine ricostruita, colorata e ricomposta.

Il Cervello il nostro computer di bordo

Il Cervello il nostro computer di bordo

L’anatomia del nostro occhio che a prima vista potrebbe sembrare semplice, è invece un complesso strumento di scannerizzazione delle immagini e di trasformazione, da impulsi luminosi in impulsi elettrici, tramite un complesso sistema di reazioni chimiche.

Una comprensione dettagliata di come i fotorecettori convertano la radiazione luminosa in segnali nervosi non è stata del tutto raggiunta.

C’è, comunque, la seguente teoria da considerarsi valida: la visione non può considerarsi un processo esclusivamente fisico, simile a quello della percezione del suono, per cui entrano in vibrazione organi del nostro apparato uditivo e questo a causa delle altissime frequenze con cui oscilla la luce.

Si deve perciò pensare a “qualcosa” che produca alterazioni nelle proprietà dei fotorecettori (ossia una reazione fotochimica). In tale processo, particolari pigmenti come la rodopsina o porpora retinica nei bastoncelli e pigmenti diversi in ciascuno dei tre tipi di coni ,vengono scoloriti o sbiancati.

Durante questo processo di sbiancamento, i pigmenti producono delle sostanze chimiche che agiscono sulle terminazioni nervose.

Struttura oculare

Struttura oculare

Tale fenomeno è in genere solo parziale e, comunque, i pigmenti vengono gradualmente rigenerati, in modo da mantenere la capacità visiva. Questo fenomeno particolare fu scoperto verso la fine dell’Ottocento dal tedesco Willy Kuhne, quando, studiando i bastoncelli ottenuti sezionando la retina di una rana, in condizioni di quasi oscurità, notò che esponendo la retina alla luce questa si scoloriva, passando dal rosa al giallo pallido.

Analizzando al microscopio fu chiaro che l’effetto era dovuto a un pigmento, contenuto nei bastoncelli, denominato, appunto, da Kuhne rodopsina.

In seguito si scoprì che il processo di sbiancamento dei pigmenti, a sua volta, trasmette al cervello informazioni sul livello di luminosità degli oggetti osservati: quanto più è alta l’intensità luminosa in arrivo ai fotorecettori, tanto più forte sarà il grado di scolorimento dei pigmenti visivi, e, quindi, la sensazione di luminosità inviata al cervello.

Anatomia semplificata dell'occhio

Anatomia semplificata dell’occhio

Occupiamoci ora della visione e della percezione dei colori negli anziani.

Uno sguardo alle statistiche sull‘invecchiamento della società è sufficiente a riconoscere la sfida che il futuro ha in serbo per noi riguardo alla gestione degli anziani.

L‘aumentata aspettativa di vita è un traguardo importante, che però comporta anche delle problematiche che richiedono un’attenta valutazione da parte di tutti gli specialisti, per non ridurre troppo la qualità della prolungata vita.

La luce influisce sulla psiche, sulle sensazioni, sul benessere, sul ritmo circadiano e consente di distinguere i colori.

Poiché con l‘età la capacità visiva diminuisce, le persone anziane si trovano a dover combattere con gli effetti di una percezione della luce difettosa.

Anche i tipici problemi di udito della terza età vengono spesso compensati dalla vista, in quanto si cerca di leggere le labbra.

Rispetto a un ragazzo di vent‘anni, un ottantenne necessita di un‘intensità luminosa anche dieci volte superiore. Inoltre possono essere presenti altre patologie, come la demenza senile.

L‘uso attento della luce semplifica per chi ne è affetto la gestione dei sintomi tipici della malattia e permette una maggiore autosufficienza e mobilità.

Un‘illuminazione adeguata è alla base della corretta gestione dell‘ambiente delle residenze per anziani e delle case di cura.

Essa favorisce una migliore qualità della vita e della dignità dell‘anziano.vecchietti-grande[1]

Poiché la percezione del colore dipende sempre dalla composizione spettrale della luce, le caratteristiche spettrali della sorgente luminosa rivestono un ruolo rilevante.

Per descrivere le caratteristiche di resa del colore delle sorgenti luminose si utilizza una unità di misura che è l‘indice Ra, unità di misura della resa generale del colore. Questo indice indica il livello di resa del colore delle diverse sorgenti luminose rispetto a una sorgente di riferimento (lampada a incandescenza o luce solare).

Il massimo valore per Ra è 100: Ra 100 significa che tutti i colori di un oggetto sotto questa luce vengono percepiti nel modo più naturale possibile, ossia senza alcuna variazione. Più l‘indice Ra si allontana da 100, peggiore è la percezione dei colori di oggetti posti sotto una determinata sorgente luminosa.

Riduzione dell‘abbagliamento

L'abbagliamento riduce la visione

L’abbagliamento riduce la visione

Le persone anziane sono molto più sensibili all‘abbagliamento rispetto ai giovani, poiché la luce viene diffusa in una sostanza oculare fortemente offuscata, ad es. a causa di depositi nel corpo oculare e fissata sulla retina come un velo luminescente. A causa di ciò non si distinguono più i particolari.

L‘abbagliamento riduce inoltre l‘efficienza visiva e va perciò considerato un effetto nocivo.

Per evitare l‘abbagliamento, Derungs evita l‘utilizzo di lampade abbaglianti a luce concentrata, ad es. lampadine a incandescenza o lampade alogene senza protezione.

Effetto specchio/ Riflessi

Gli effetti specchio dovuti a sorgenti luminose dirette su superfici lucide affaticano inutilmente gli occhi, e in casi estremi possono rendere temporaneamente ciechi. Nelle residenze per anziani tali superfici sono molto diffuse: piani di tavoli laccati, rivestimenti metallici, specchi, ante di librerie e mobilio, quadri, pavimenti lucidi e scuri ecc.

Quando una fonte luminosa intensa è diretta esattamente in direzione dello sguardo, si creano riflessi fastidiosi.

Per ridurre al minimo l‘effetto specchio e i riflessi, Derungs non utilizza lampade a luce intensa e concentrata prive di schermatura e di orientamento della luce.

Riflessione della luce

Riflessione della luce

Viene invece previlegiato l‘uso mirato di luce indiretta e diretta. Gli apparecchi Derungs orientano la luce nel locale grazie ad appositi superfici prismatiche.

Non vi è perciò un‘illuminazione puntiforme di superfici lucide e si evita la formazione di ombre e riflessi.

Ora cercheremo di analizzare i colori tramite la psicologia dei colori, ovvero le sensazioni che questi riescono a produrre nel nostro io.

Questo tipo di analisi ci permetterà anche di stabilire , a grandi linee, in quanto sarà poi determinante il fattore soggettivo, quali siano le situazioni ed i colori migliori da presentare ad un anziano, per aiutarlo nelle proprie azioni di vita giornaliere , cercando di ridurre al massimo le possibilità di errori, che in certi casi potrebbero essere molto pericolosi, ad esempio la scelta dei medicinali.

Gli studi dimostrano che una scritta nera su un background giallo è la combinazione cromatica più facile da leggere e da ricordare. In generale, il contrasto tra il nero e il giallo è veramente molto efficace, sia da un punto di vista prettamente estetico che da quello comunicativo.

In base a tutto ciò, possiamo facilmente comprendere che ci sono dei parametri fissi da rispettare per riuscire ad avere una buona percezione dei colori:

  • Un’illuminazione corretta ed adeguatadoctor
  • Un buon contrasto tra scrittura e sfondo
  • Riduzione dell’abbagliamento
  • Riduzione del riflesso
  • Evitare superfici lucide ( effetto specchio )
  • Una corretta correzione dei difetti visivi

Vediamo ora il significato dei colori, in quanto questi vengono ad interagire sia nella nostra psiche, nel nostro umore e nel nostro sistemico.

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Il rosso è il colore più vibrante e stimolante dello spettro, ed esprime numerose sensazioni positive  e vitali (non a caso stiamo parlando del colore dell’amore, della passione, dell’emozione). E’ il primo colore che notiamo, ed è il colore che più di tutti è capace di attirare la nostra attenzione e di provocare in noi una qualsiasi reazione emotiva. Alcuni studi hanno dimostrato che in presenza del colore rosso un consumatore medio tende a spendere di più, e ad acquistare più in fretta, quasi in modo irrazionale. Questo colore genera una vera e propria risposta fisiologica nell’individuo, che in presenza di elementi rossi sarà stimolato a mangiare di più e più velocemente. Stanca gli occhi, provoca insonnia, aumenta la circolazione sanguigna: un colore da utilizzare con moderazione e consapevolezza.

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Il blu è un colore estremamente rilassante e positivo, esprime una sensazione di benessere, di tranquillità e di pace. Per certi versi potremmo definire questo colore come il perfetto antagonista del rosso: se quest’ultimo aumenta le pulsazioni e la pressione sanguigna, con il blu è possibile ottenere l’effetto opposto. Se il rosso spinge ad azioni immediate, a volte anche irrazionali, il blu è il colore della riflessione, del pensiero razionale, della calma.

E’ un colore che, istintivamente, ispira fiducia e senso di confort, soprattutto nelle sue tinte più tenui. Alcuni studi di marketing hanno dimostrato che utilizzando il blu nell’arredamento dell’ufficio reclami di un noto centro commerciale statunitense, in un anno si è avuto un calo del 45% delle richieste di risarcimento: rimanere in attesa all’interno di una stanza colorata di blu riduceva la tensione e lo stress e predisponeva le persone ad un atteggiamento mentale più costruttivo e meno polemico. Il blu è consigliato nei siti delle attività sanitarie (per esempio per il sito di un dentista o di un qualsiasi studio medico), nei siti delle attività finanziarie o di credito. Più in generale, in qualsiasi attività si voglia conquistare la fiducia del consumatore e convincerlo ad acquistare, a investire, ad affidarsi alla nostra esperienza.

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Il verde, distensivo e riposante per gli occhi, è il colore più rilassante dello spettro. Anche questo colore, come il blu, è molto positivo ed esprime sensazioni piacevoli e rassicuranti. Da sempre considerato il colore della natura, ha notevoli capacità lenitive (è infatti uno dei colori cardine della cromoterapia) e rinfrescanti.

Come il blu anche questo colore ispira fiducia, soprattutto se in una tonalità scura, tendente al verde oliva: per questo motivo anche il verde è utilizzato spesso nei progetti grafici che hanno a che fare con aziende del settore assicurativo, finanziario o legale.
Un verde troppo acceso, tendente al giallo, è ritenuto visivamente fastidioso: meglio utilizzare una sfumatura meno vivace, che denota stabilità, crescita e ricchezza (non dimentichiamo che verde è il colore del denaro e del benessere economico).

Il verde è perfetto in tutte le attività che legate in un modo o nell’altro al concept della natura: ristoranti vegetariani/vegani, prodotti biologici, attività medico-veterinarie e cosi via.
Dato che si tratta di un colore riposante e rilassante, un verde molto chiaro è particolarmente indicato anche in attività che trattano discipline legate al benessere psicofisico e alla meditazione.

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Il giallo è il colore più “allegro” della ruota dei colori: è il colore del sole, della gioia, dell’ottimismo. Ha molte delle potenzialità intrinseche del rosso, ma senza i suoi effetti collaterali: attira l’attenzione, crea energia ed esprime sensazioni positive e rassicuranti.

Il giallo è il colore più amato dai giovani, e quello più utilizzato nei disegni dei bambini. Se vuoi un colore acceso e capace di incuriosire o di coinvolgere positivamente grandi e piccini, il giallo – cosi come l’arancione – è il colore che fa per te.
Anche questo colore, come il rosso e l’arancione, stimola l’appetito. Questo colore non è invece indicato in quelle attività che devono esprimere eleganza o professionalità, perché tende ad essere associato a una situazione piacevole ma allo stesso tempo poco seria.

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L’arancione è un colore molto vivace, dinamico e accogliente. Manifesta in sé la forza e lo slancio del rosso e l’allegria e la vitalità del giallo. Anche in questo caso, trattandosi di un colore caldo, è ottimo per attirare facilmente l’attenzione e dare ad una composizione grafica una forte valenza emozionale.

Abbinando il colore arancione con un colore freddo (blu o viola per esempio) è possibile ottenere degli effetti molto interessanti e indirizzare l’occhio dell’utente verso particolari elementi della pagina. L’arancione, cosi come il giallo, è particolarmente indicato nei progetti grafici che devono esprimere estro e creatività. . Ricordiamoci che l’arancione dà il meglio di sé se abbinato ad un blu molto intenso, perché in questo modo la sua naturale luminosità verrà particolarmente valorizzata.

Lo studio del colore interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana di ognuno di noi, al rapporto tra le persone e alla comunicazione:

la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo

la fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello

la psicologia: riguarda l’interpretazione dei segnali nervosi e la percezione del colore

la psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una parte della psicofisica).

AGI) – Roma, 12 feb. – Esiste una correlazione, tanto ancestrale quanto scientifica, tra i colori, l’umore e i nostri parametri vitali. A spiegarlo è stato Piero Barbanti, Primario Neurologo del San Raffaele Pisana di Roma, secondo il quale non tutti i colori sono uguali per il cervello e diversi sono gli effetti che questi determinano sul nostro stato d’animo, sulle nostre prestazioni fisiche non che sui parametri vitali, quali ad esempio pressione arteriosa e frequenza cardiaca.battiti-cardiaci[1]

Il verde e il blu sono i colori preferiti dall’essere umano. “Questi dipende probabilmente anche dalla serena rievocazione dell’immagine di cieli e prati”, ha detto Barbanti. “E’ dimostrato che il blu riduce la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e la frequenza del respiro, attivando il sistema nervoso parasimpatico.

E’ inoltre accertato che questi colori stimolino le attività creative. Il rosso, invece, sarebbe collegato all’attivazione negli individui maschili di alti livelli di testosterone e quindi una maggiore aggressività, motivo per cui ad esso sarebbe connessa anche una migliore prestanza fisica e sportiva. “Esiste una fiorente letteratura – ha detto Barbanti – che ha evidenziato che negli ultimi cinquanta anni la Premier League inglese sia stata vinta prevalentemente da chi indossava divise rosse”.

Il nero invece ha un legame con stati depressivi. “In presenza di un soggetto depresso ha sottolineato Barbanti – compare una preferenza netta per i colori negativi (nero e grigi), una sensibile riduzione del rosso tra quelli neutri e un’abolizione dei toni positivi (verde e giallo in particolare).

La spiegazione è che l’influenza esercitata dal sistema emotivo sull’ipotalamo fa quasi rifiutare al paziente di accettare stimoli visivi importanti, preferendo toni poco luminosi, in perfetta sintonia con il rifiuto della vita, tipico del depresso”. Infine l’esperto ricorda che è scientificamente provato che associare determinati colori (intesi come ambiente) ad una terapia può essere molto vantaggioso.

Sistema nervoso

Sistema nervoso

 

I toni caldi (tonalità del rosso) hanno la proprietà di migliorare l’umore, la pressione, la frequenza cardiaca e l’attività muscolare.
Quelli freddi invece (tonalità del blu) sono utili per ansia, tensione muscolare e ipertensione arteriosa”. (AGI)

 

 

 

Luciano Orzani
Fisico Industriale
Ottico- Optometrista
Igienista Oculare
Diploma Esperto qualificato in riabilitazione visiva dell’adulto
( conseguito presso la Scuola Italiana di Ipovisione di Firenze  S.I.I. )
Socio fondatore del  G.I.O.  (Gruppo Igienisti Oculari )

 

Bibliografia

Perception – a cura della Facoltà di Psicologia dell’Università del Massachussetts Lowell
http://dragon.uml.edu/psych/illusion.html
http://www.yourinspirationweb.com/2013/01/14/grafica-web-e-psicologia-del-colore-come-i-colori-comunicano-con-linconscio/
http://www.agi.it/salute/notizie/cervello_ecco_reazioni_fisiologiche_alla_vista_dei_colori-201502121419-hpg-rsa1019
http://www.oikos-group.it/contenuti/colore/colore-e-scienza/fisiologia-dell-occhio-umano
http://www.my-personaltrainer.it/salute/salute-occhi.html
https://books.google.it/books?id=Md4zovDJ7ocC&pg=PA104&lpg=PA104&dq=vista+dei+colori+negli+anziani&source=bl&ots=_ZZYofV_lT&sig=WfFk543Ux7eU88