Le mosche volanti

Vi è mai capitato di vedere , o vedete costantemente degli oggetti di varie forme che fluttuano davanti ai vostri occhi?19311541-Happy-Blue-Fly-Cartoon-Mascot-Character-Stock-Vector[1]

Le famose mosche volanti che oggi circa il 50% delle persone sopra i 60 anni ne sono afflitti.

Questi sono più visibili se si rivolge lo sguardo verso superfici chiare, o verso il celo azzurro.

Questo particolare fenomeno prende il nome di:

 

 

MIODESOPSIE

La miodesopsia è dovuta ad un deterioramento del corpo vitreo bilaterale. Il vitreo è una sostanza gelatinosa e inizialmente compatta che riempie lo spazio endoculare situato tra la retina e il cristallino.

Questa sostanza per un invecchiamento naturale o per altre concause (miopia ed altre) è comunque destinata a perdere parte della sua integrità, nel corso degli anni.

Il fenomeno delle mosche volanti indica che il vitreo si è leggermente liquefatto e parte delle sue fibre si muovono dentro l’occhio.

La liquefazione del vitreo provoca spesso un distacco vitreo con conseguente prolificazione dei corpi mobili e possibili lesioni retiniche.

A causa dei continui movimenti dell’occhio le fibre vitreali deteriorate possono anche determinare la comparsa delle scintille luminose per una stimolazione meccanica della retina.

In questi casi è necessario un esame del fondo oculare per sorvegliare lo stato di salute della retina che, col tempo, potrebbe formare qualche piccolo forellino.

La sintomatologia tipica riferita è la visione di oggetti di varia forma e tipo che fluttuano dentro l’occhio e che sfuggono cercando di fissarli.

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I corpi mobili risultano particolarmente evidenti quando la persona rivolge lo sguardo verso superfici chiare (come pareti bianche e cielo azzurro).
Sebbene il paziente abbia la sensazione di vederli sulla superficie oculare in realtà sono flottanti all’interno del vitreo e la loro percezione è dovuta alla proiezione sulla retina, ovvero sulla “pellicola fotosensibile” dell’occhio.
Il gel vitreale che riempie il bulbo oculare talora esercita trazioni sulla retina. Ciò causa la comparsa di flashes o di lampi luminosi in assenza di un vero stimolo luminoso.

Un sinotomo spesso riferito è infatti la comparsa di brevi flash luminosi spostando rapidamente gli occhi sull’asse orizzontale in condizioni di buio.
La stessa sensazione si ottiene quando una persona comprime l’occhio e vede le “stelle”.vitreoxigen_illustrazione[1]
Alla base del fenomeno delle miodesopsie sussiste il deterioramento del corpo vitreo, sostanza gelatinosa presente nello spazio compreso tra retina e cristallino destinata a perdere integrità e compattezza per invecchiamento o per altri motivi (tra tutti, miopia e distacco della retina).
Coloro che sono affetti da questa patologia, sono alla costante ricerca di un qualcosa che possa eliminare il disturbo, ( in alcuni casi diviene un vero e proprio endicap visivo), ma varie tipologie di colliri non hanno mai dato risultati soddisfacenti.
Nei casi più estremi si può ricorrere alla terapia laser o alla vitrectomia.

Pertanto è importante che il paziente si limiti a convivere con la sintomatologia, tenendo sotto controllo soprattutto l’insorgenza di lampi di luce, condizione che, può interessare la retina.imagesUAFGG2ZQ

 

Un intervento invasivo come la vitrectomia non può dunque non può essere raccomandabile per la cura delle miodesopsie: quasi nessun oculista è disposto a effettuarlo in ragione della sola asportazione dei corpi mobili, rimarcando giustamente la sproporzione tra lo scopo di un intervento simile e tutti i rischi ad esso connessi.floaters1[1]

 

 

 

Ultimamente ci sono state nuove importanti scoperte orientate al modo per cui il vitreo degenera con l`avanzamento dell`età.

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Comprendere a fondo questi meccanismi, potrebbe dare, in futuro, una visione rivelatrice, intorno ad un disturbo menomante che sembra, allo stato attuale dei fatti, vivere ancora nell`ombra di sé stesso.

 

Luciano Orzani
Fisico Industriale
Ottico- Optometrista
Igienista Oculare
Diploma Esperto qualificato in riabilitazione visiva dell’adulto
( conseguito presso la Scuola Italiana di Ipovisione di Firenze  S.I.I. )
Socio fondatore del  G.I.O.  (Gruppo Igienisti Oculari )

Bibliografia:

http://www.albanesi.it/salute/minori/miodesopsie.htm
http://www.miodesopsie.it/sito/miodesopsie.asp
http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Corpi_mobili